Originato da una sorgente si snoda al limite nord della pianura di Rieti per una lunghezza di circa 7 chilometri, confluisce nel fiume Velino apportandovi una notevole quantità d’acqua (circa 5500 litri al secondo). E’ un classico “chalk stream” di acque sempre abbondanti, pulite e a temperatura costante, con abbondante vegetazione acquatica ancorata al fondale. Non ci sono cascate, buche o raschi, l’acqua scorre uniformemente e solo nell’ultimo tratto (Riserva di Pesca) defluisce più velocemente. Le sponde sono alte, comode e praticabili, ma rendono difficile bagnarsi le mani per manipolare i pesci e operare un corretto rilascio. Per salpare le catture di taglia occorre utilizzare guadini a manico lungo e non il classico guadino a scatto da torrente. Le tecniche più diffuse sono la mosca e lo spinning, ma si pesca bene anche al tocco leggero oppure in passata con un galleggiante di 2-3 grammi. Dalla confluenza con il Velino verso monte si susseguono: una riserva a pagamento dell’Associazione pescatori di Colli sul Velino, poi un tratto libero, a seguire un tratto riservato alla pesca a mosca e infine una zona di divieto fino alla sorgente.
In queste acque potete trovare Fario, iridee e cavedani.
Per info potete contattare pescasportivacolli@tele2.it






Guardiamo se almeno qui risucite a prendere una trota di quelle serie…
Ma ora che l’inverno tornera’ tra un anno, come farete…
Ciao civettone…