Il Tevere è il principale fiume dell’Italia centrale. È il terzo fiume d’Italia per lunghezza (dopo il Po e l’Adige), e il secondo per ampiezza del bacino idrografico. Ho ricevuto queste due mail di pescatori che affascinati dai luoighi mi hanno chiesto di pubblicare il loro racconto sul mio Blog di pesca.
1)Consiglio a tutti un’ esperienza degna di essere vissuta. A Sansepolcro c’è un tratto di fiume stupendo… ci sono
delle trote e dei temoli che ti fanno ciao ciao con le pinne
pettorali…
Ho preso il mio primo temolo dopo aver padellato circa 3 volte, una
goduria infinita, poi è stata la volta di una trota assurda… mai
presa una trota grossa così nel Tevere.
Tutto questo pescando con la mosca galleggiante, poi ho cambiato
tecnica ed ho usato la mosca sommersa e ho preso un altro bel temolo.
Ovviamente per prendere circa 5/6 pesci ho impiegato circa 3 ore in
quanto era la prima uscita seria a mosca con un supervisore che
correggeva e consigliaava noi neofiti imbranati. ![]()
Ho lasciato due mosche sui rami… cose che capitano, d’altronde chi e
dico chi non ha mai strappato lenze, artificiali di qualsiasi genere
sui rami di alberi impossibili?!?!
La mattinata è poi proseguita fino alle 13.00 circa quando cotti dal
sole e dalla fame ci siamo diretti in trattoria dove abbiamo dato fondo
alle provviste che una simpaticissima signora ci ha messo a
disposizione.
(Enzo Bruni)
2)Tevere a valle della sua sorgente, si presenta come un tipico torrente del piano, ma con le caratteristiche del corso d’acqua appenninico.
Nel breve itinerario che segue percorreremo il Tevere che scorre nell’abitato di Pieve Santo Stefano fino al suo raggiungimento con la Diga di Montedoglio.
In loco è possibile fare acquisti nel Caccia e Pesca locale,molto fornito di attrezzature per affrontare una battuta di pesca in questo torrente. Le tecniche possibili nel Tevere sono principalmente quattro: lo spinning, la mosca, la passata e la pesca a fondo. In questo itinerario analizzeremo però la sola pesca a spinning per insidiare le principali specie ittiche presenti,che sono costituite principalmente da cavedani(anche di buona taglia) e da qualche rara trota fario, scesa dai riali montani con le piene. La conformazione del Tevere è,come dicevamo, tipica dei torrenti quindi si alternano buche, a rapide, briglie e spianate dove nuotano i nostri avversari e dove dovremmo lanciare le nostre esche.
Per quanto riguarda l’attrezzatura, bisogna limitarsi al minimo indispensabile, perché dovremmo camminare parecchio lanciando nelle buche e nelle briglie, con un recupero vario, vista la diversità degli ambienti proposti.
Consiglio quindi corte canne da spinning sui 2,10m con potenza di 5/10gr, abbinate a mulinelli di taglia media con un ottimo rapporto di recupero.
Come esche andranno più che bene dei cucchiaini rotanti tipo Mepps 2,3 e 4, con palette argentate e pallini rossi, oltre che agli intramontabili Martin con corpo giallo che possono fare la differenza.
Buoni anche i minnows su 3 cm imitanti il pesce foraggio(alborelle e vaironi) e a tinte variopinte se siamo in presenza di acqua velata, ma la parte del leone la fanno tuttavia i cucchiaini. Un buon paio di stivali a tutta coscia e tanta voglia faranno il resto. Partiamo quindi con il nostro itinerario dalla briglia che si trova sotto il cimitero. Sotto alla cascata si apre una buca molto ampia con profondità di circa un metro e mezzo e caratterizzata da grossi massi al centro. E’ qui che dobbiamo concentrare le nostre attenzioni, perché i cavedani più belli trovano riparo sotto questi massi, e per cavedani belli intendo esemplari sul kg e oltre.
Recuperi veloci non appena l’esca tocca l’acqua per non dare il tempo al pesce di capire cosa succede e arriverà l’abboccata. Sconsiglio vivamente di pescarci quando aprono le chiuse a monte, perché viene spostata una gran quantità d’acqua vanificando la pesca. In questa buca è anche possibile l’incontro con la trota fario da ricercare soprattutto sul fondo con cucchiaini dalle tinte dorate. Spostandoci troviamo una bella strisciata caratterizzata da un grosso masso che sprofonda nell’acqua creando una grotta subacquea dove nuotano bei cavedani sul mezzo chilo. Come sempre un cauto avvicinamento e lanci precisi saranno le nostre armi migliori per portare a riva qualche bel pezzo.
Siamo ora sulla strada vecchia che da Pieve Santo Stefano ci porta a San Sepolcro, girando per Anghiari ci troviamo su un ponte sotto il quale troviamo un’altra interessantissima buca popolata da cavedani e qualche rara trota. Lanciamo nella turbolenza della cascatella e recuperiamo per non far prendere la corrente all’esca e avremo una bella abboccata di un bel cavedano, oppure un barbo se recuperiamo sul fondo. La spianata a monte regala belle catture, ma i cavedani qui sono molto diffidenti. Per cui un buon mimetismo è la chiave che ci può permettere di allamarne qualcuno. Ancora più a monte, e precisamente sotto la piccola cava, si trova una buchetta piccola, nella quale non manca la sorpresa.
Pochi lanci e se vediamo che non si muove niente abbandoniamo il posto.
Da qui fino alla diga è tutto un susseguirsi di piccole buche, rapide e spianate dove cercare i nostri avversari. Alla confluenza con la Diga di Montedoglio il Tevere si allarga, e qui si allarga anche la varietà delle catture, spaziando dai cavedani, ai persici reali, black bass e lucci(rari). I minnows qui possono essere usati con fiducia, regalandoci buone catture. Il pesce staziona sotto i rami caduti e nell’intrico di frasche in acqua. La sponda migliore è quella destra, venendo dalla strada vecchia, perché è la meno ricca di ostacoli e ci agevola il lancio.
Qui finisce il nostro breve itinerario alla scoperta del Tevere nell’Alta Val Tiberina.
Potremmo continuare parlando della Diga di Montedoglio e dei suoi lucci, oppure del tratto No-Kill sotto di essa a caccia di trote fario e temoli, ma questo è un altro argomento.
Spero di essere stato esauriente nel parlarvi di questo torrente, che se interpretato come si deve regala belle catture agli appassionati.
Nei dintorni è poi possibile visitare i vari centri della Val Tiberina, e sto parlando di San Sepolcro, Anghiari e Caprese Michelangelo(qui vi consiglio l’autunno che è il periodo di funghi e tartufi cucinati veramente bene da queste parti). Un’ultima raccomandazione, cercate di rispettare questo torrente e di rimettere in acqua i pesci dopo la cattura, e se proprio volete portarvi a casa qualche pesce rispettate le misure minime. Vi lascio quindi augurandovi buone catture e chissà che non veda qualche vostra foto proprio coi cavedani del Tevere.
(Andrea Fusignani )
Ciao, sono Antonio Piscopo e sono un collaboratore della rivista Pescare, ho letto il tuo blog e devo dire che mi è davvero piaciuto, scrivi bene e riesci a far vivere buone sensazioni in chi ti legge. Vorrei proporti di scrivere qualche articolo da pubblicare sulla rivista nel numero di Aprile. Puoi inviarmelo entro il 10 marzo all’indirizzo di posta che ti ho lasciato, l’argomento puoi sceglierlo tu, magari potresti descrivere un etinerario delle tue parti o una storia che hai vissuto nell’ambito della pesca.
Ti ringrazio e ribadisco i miei complimenti
Antonio Piscopo
Carissimo Sig. Antonio Piscopo,
La ringrazio per i complimenti e per l’invito a scrivere per il “Mitico” Pescare, rivista che fino a poco tempo fa leggevo di continuo…
Lei mi ha fatto un sacco di complimenti ma io a dire il vero non saprei da dove rifarmi per scrivere un “articolo” da pubblicare, questa sarebbe materia della mia fidanzata che ha una dote naturale come giornalista, lei scrive già per un giornale e devo dire obbiettivamente che è anche molto brava e i molti articoli che fa vengono spesso accolti con successo e addirittura riconosciuti con piccoli premi. Comunque io posso provarci ma non gli prometto nulla, magari mi faccio dare un aiutino dalla mia ragazza. Mi faccia sapere quanto deve essere lungo e se devo inserire foto.
Grazie ancora.
Gabriele
Grazie della risposta, visto che hai la ragazza giornalista sarai in grado di fare tutto senza troppi problemi. L’articolo dovrà essere intorno alle 16.000 – 18.000 battute e se vuoi possiamo inserire due foto. Tranquillo per il resto perchè metteremo noi tutto nella maniera dovuta. Tu scrivi quello che preferisci in tutta tranquillità. Metti anche un titolo e un sotto titolo di 60 – 80 battute. Appena puoi inviamelo all’indirizzo di posta e da li ti farò sapere meglio. Saluta da parte mia la tua fidanzata che è anche una “mia” collega. Buona Sera
Antonio Piscopo
Va bene! La ringrazio e al più presto mi farò vivo. Arrivederci
Complimenti per il blog, è davvero interessante e ben fatto, mi piace leggerti. Peccato che non lo aggiorni spesso, le tue cose sono sempre molto interessanti. Ciao Susy
Hai davvero un bellissimo blog, tantissime foto e poi scrivi davvero bene. Io sono di Perugia e sono stato nel Tevere a Sansepolcro per tante domeniche e mi sono sempre divertito, non solo per le catture ma anche per la bella atmosfera. Ciao
ma che blog di merda andate a fanculo tutti me state sul cazzo scendete che non ve reggo più
sunna facce na pompa facce na pompaaaaaaaaaaaaaaaaa susanna facce na pompaaaaaaaaaaaaaaaa susanna una domanda….ma i bocchini li fai con l’ingoio o senza vacci piano se no te ce strozzi non ce parlà con giampaolo che je piace prenderlo ar culo gimpaolo finocchio
vabbè io me ne vado a letto voi andatevene a fanculo
bamby same.bm@tiscali.it IP: 151.49.101.145:
Non toglierò i tuoi commenti, tanto l’unico che ci fa la figura da fesso qui sei tu. Ma dimmi: sei un povero represso Laziale? Forse un Irr dei miei stivali? Come vuole dimostrarsi sapete solo parlare e dire cazzate da dietro un pc. Comunque di dove sei sei, fai ridere, i tuoi commenti sono solo chiacchiere di una persona che nella vita a meno palle di un colibrì!!!
La cosa più strana e divertente è che tu fai tanto lo sbruffone ma non sai dove purtroppo vai a cascare. Ringrazia solo il tuo ip che ti nasconde. Ciao Bamby, ti auguro un buon fine di settimana!
Mi piace la pesca e non capisco la motivazione che porta questo essere non umano a scrivere queste cavolate su un blog. Bamby sei spregievole e stupido.
Ciao, a quando un tuo nuovo post?
Mi dispiace che ti rovinino tutto con commenti così cretini ma la mamma dei deficenti è sempre incinta. Ciao
the best site!
Grazie
Per Antonio: se t’interessano giornalisti ti consiglio di dare un’occhiata anche ai miei articoli…
http://fishingexpert.altervista.org/
…..ma forse le cose che dico e sostengo sono troppo forti per voi. Già che la mia citazione su Pescare e Il Pescatore nel mese di Dicembre ha scatenato polemiche a non finire….
….polemiche alimentate sempre dai soliti fanatici del Catch & Release che scorazzano in internet….