Il fiume Ombrone nasce a 590 mt d’altitudine il località Campi a pochi chilometri dal paese di San Gusmè, fra i Monti del Chianti Senese e sfocia nel Mar Tirreno dopo aver percorso 164 km, toccando le due province di Siena e di Grosseto. Secondo fiume toscano per lunghezza e ampiezza di bacino, alle sorgenti l’Ombrone è poco più di un piccolo torrentello ma che va aumentando gradualmente la sua portata grazie agli apporti di numerosi torrenti e fiumi che vi sfociano. Ad una decina di chilometri dalle sue sorgenti, l’Ombrone passa sotto i ponti della strada della Colonna del Grillo e prosegue costeggiando la statale 326 fino a Rapolano Terme.
Dopo Rapolano, attraversa la valle delle “crete senesi”, così chiamate a causa del terreno tipicamente argilloso e che si estendono in un lungo percorso che va da Asciano fin quasi a Buonconvento. E’ proprio a causa del terreno argilloso di queste zone che le acque dell’Ombrone appaiono perennemente torbe e sicuramente non per l’inquinamento. Fino a Buonconvento, l’Ombrone appare poco più di un fiumiciattolo, ed è proprio dopo questo paese che incontra il torrente Arbia che contribuisce sensibilmente a far aumentare la grandezza del suo bacino.
Dobbiamo premettere però che fino alla foce del fiume Merse, che ne aumenta sensibilmente la portata mantenendola più o meno della stessa ampiezza costante fino allo sbocco nel mare, l’Ombrone viene chiamato comunemente dai senesi come “Ombroncino”, proprio a causa della sue dimensioni più ridotte. Una volta superato il paese di Buonconvento, l’Ombrone attraversa campagne incontaminate e poco popolate, con folte boscaglie, vigneti e pochissime fattorie. E’ dopo aver superato il ponte ferroviario di Mattioni, nel comune di Murlo, che il fiume passa in mezzo alle sconfinate e leggendarie foreste conosciute come “Bogatto” e “Montepescini”, i più grandi polmoni verdi e selvaggi della toscana meridionale. In questi luoghi, la ferrovia non elettrificata che costeggia il fiume è l’unico simbolo tangibile della presenza della civiltà, mentre i binari ricordano abbastanza bene quelli già visti in qualche film western quando si vede una vecchia locomotiva a vapore che attraversa qualche bel paesaggio naturalistico del nuovo continente. Poco prima di arrivare alla stazione ferroviaria e in rovina di Salceta, l’Ombrone s’incontra con il fiume Merse e il secondo fiume toscano assume finalmente quelle dimensioni che gli fanno perdere definitivamente il nomignolo locale di “Ombroncino”.
Da questo punto in poi e fino alla foce dell’Orcia, l’Ombrone diventa il confine naturale delle due province di Siena e di Grosseto, attraversando campagne a cui si alternano più volte boschi, vigneti e campi coltivati, fino alla stazione ferroviaria di Pian delle Vigne. Poco dopo aver costeggiato Monte Antico, l’Ombrone s’incontra con un altro importantissimo fiume che vi s’immette: l’Orcia. L’Orcia al pari dell’Ombrone rappresenta il confine naturale delle suddette province, e superato questo sbocco, il secondo fiume toscano entra completamente nella provincia di Grosseto dove vi rimane fino alla foce nel Mar Tirreno. In provincia di Grosseto, l’Ombrone passa sotto il ponte del Sasso d’Ombrone, un piccolo villaggio che costeggia il fiume sovrastandolo dalla propria rocca, per poi proseguire il suo cammino in mezzo a boschi, fino a Paganico, dove incurva sensibilmente il suo percorso per poi proseguire lungo la restante pianura grossetana.
Superato Paganico, l’Ombrone inizia ad attraversare campagne coltivate fino al suo ingresso nel parco naturalistico della maremma, conosciuto anche come parco dell’uccellina. Dalla zona di Campagnatico a valle, il fiume risente fortemente ogni anno della siccità estiva, connessa ai forti prelievi per l’irrigazione agricola che ne fanno abbassare sensibilmente il livello delle acque. Poco prima di arrivare a Istia d’Ombrone a due passi da Grosseto, l’Ombrone riceve il supporto di due importanti torrenti: il Melacce e il Trasubbie, al disotto dei quali, raggiunge la grandezza di bacino più ampia di tutto il suo percorso, l’Ombrone arriva ad avere un diametro di portata di poco inferiore a quella dell’Arno nella zona di Ponte Vecchio a Firenze.
Al di sotto del ponte d’Istia d’Ombrone, si estende per circa un chilometro un campo di gara permanente, l’unico campo di gara presente in tutto il fiume. Infine, costeggia a sud la città di Grosseto, per poi arrivare alla tenuta chimata “la Trappola”, dove entra nel parco naturalistico della maremma e infine sfocia al mare. Cosa assai curiosa è la condizione delle acque costiere in località vicine alla foce dell’Ombrone, come Principina a Mare e Marina di Grosseto, la cui leggera torpidità sarebbe attribuibile secondo alcune teorie ai sedimenti argillosi portati in mare dal fiume. Per quanto riguarda la pesca, l’Ombrone è classificato acqua a ciprinidi dalla sorgente fino alla foce. In passato, in prossimità delle sorgenti, era classificato come acqua a salmonidi, qualifica che è venuta meno a seguito della diminuzione di trote fario naturali e a seguito dell’aumento di pesci tipicamente ciprinidi.
Le specie di pesci più ricorrenti presenti in quasi tutto il percorso dell’Ombrone, sono i cavedani e i barbi. I primi sono sicuramente i più popolari, considerando specialmente che nell’Ombrone oltre ai cavedani comuni esistono anche i cosiddetti cavedani dell’Ombrone o cavedani etruschi (chiamati così perché sembra che fossero già conosciuti dalle antiche popolazioni etrusche che abitavano le zone adiacenti al fiume), e che differentemente dai loro capostipiti comuni, non superano i 18 cm di lunghezza. Oltre alle dimensioni, altri parametri per poter distinguere un cavedano comune da uno dell’Ombrone, sono quelli che tengono conto di alcune piccolissime differenze presenti sulla loro livrea ma che sono talmente insignificanti da essere estremamente difficili da individuare per chiunque non abbia sufficienti cognizioni ittiologiche.
Il barbo comune è invece in netta diminuzione, quasi scomparso in talune località dell’Ombrone, mentre sono stati immessi e pescati barbi europei in zone vicino alla foce dell’Orcia o nel grossetano, nei pressi di Istia. La carpa la fa veramente da padrona. E’ presente nella seconda parte dell’Ombrone nella provincia di Siena, e in quasi tutto il suo percorso in quella di Grosseto. La carpa regina è di gran lunga quella più diffusa anche se è abbastanza popolare pure quella a specchi.
L’Ombrone, al pari di altri fiumi toscani e italiani, negli ultimi anni ha risentito profondamente della diffusione dei pesci gatto americani (channel), che inizialmente presenti in questo fiume solo nella zona grossetana, oggi vengono pescati sempre più anche in quella senese. Sicuramente l’onnipresente carassio rappresenta una delle maggiori piaghe di questo fiume, considerando specialmente le sempre più diffuse ibridazioni che provoca fecondando le uova delle carpe. Esistono inoltre voci abbastanza certe secondo cui nell’Ombrone grossetano sarebbero stati pescati diversi esemplari di siluro.
La pesca è consentita tutto l’anno per tutto il percorso del fiume, dalle sorgenti alla foce, ad eccezione delle zone tabellate per la frega (dov’è chiusa dal 2 di Maggio al 15 di Giugno). Invece, per poter pescare nell’Ombrone all’interno del parco della maremma, occorrono permessi giornalieri da richiedere alla provincia di Grosseto. Per quanto riguarda le tecniche di pesca, passata, roubasienne, fondo e carpfishing sono sicuramente le più indicate per pescare in un fiume come l’Ombrone.
Lo spinning, può essere limitato solo a determinate zone del fiume dove il fondale ciottoloso vanifica gli effetti torbidi del fondale argilloso, oppure durante i brevi periodi di siccità invernale quando a volte le acque del fiume tendono a schiarirsi. Lo spinning è indicato essenzialmente per i cavedani. Mentre, per quanto riguarda i Lucci, alcuni anni fa ne fu pescato qualcuno con l’ondulante a valle della foce del Merse nell’Ombrone (probabilmente qualche Luccio proveniente dal Merse), ma attualmente catturare un Luccio nell’Ombrone è diventato un evento più unico che raro…
Il Fiume Ombrone
Luglio 8, 2007 di blackangel19


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che bellooooooooo….!:-)
ciao.non conosco la zona e mi piacerebbe andare a pescare nell ombrone .prcisamente quale sarebbe la zona migliore per lo spinnig?per favore mi potresti inviare una risposta
perchè non mettete anche una cartina del fiume e di tutte le località che attraversa? Un encomio per la dettagliata descrizione del fiume.
Un pescatore di fiume, ma anche di lago, di mare e di torrente …