“Un lago dove non sono stato personalmente ma che mio padre mi ha detto essere molto affascinante sia dal lato di pescosità che da quello panoramico”Il lago artificiale di notevole estensione e profondità intorno a 30-35 metri è a quota discretamente elevata ( circa 1300 m.). Ha occupato una conca dove è stata resa possibile con la costruzione di ben tre dighe.Si possono trovavano delle zone paludose da cui veniva estratta la torba. Si raggiunge dall’Aquila percorrendo la vecchia statale del Passo delle Capannelle per Teramo, deviando per Campotosto poco dopo il passo stesso.
Le acque del lago, che alimentano un complesso sistema per la produzione dell’energia idroelettrica, sono di ottima qualità, il clima ,data la quota e la posizione, a poca distanza da monti molto alti (Gran Sasso e Monti della Laga), è molto rigido.
Il bacino si può quindi frequentare dalla primavera inoltrata al primo autunno, nei mesi invernali quasi sempre la sua superficie è gelata.
Tutte le sponde del bacino sono percorse da strade asfaltate.
Le specie ittiche presenti sono soprattutto Coregoni, Tinche, Trote, Lucci e Triotti. Possiamo però catturare anche qualche Scardola di notevole dimensione e qualche bella Carpa.
Sostanzialmente si possono effettuare due tipi di pesca distinti e diversi per zone e periodi:
In primavera, nelle zone con maggiore profondità nei pressi della riva, si pescano i Coregoni che in questa stagione si avvicinano, con lunghe canne fisse o roubasienne, ma anche a fondo con il pasturatore. In questo lago i Coregoni abboccano volentieri ai bigattini anche se le loro abboccate sono delicatissime e furtive. Indispensabili montature sensibili e sottilissime, ami piccolissimi.
In estate, nelle zone di acqua più bassa e con presenza di vegetazione sommersa ( zone di Mascioni e Campotosto), si insidiano le Tinche a passata con esca appoggiata sul fondo, all’inglese e con la più classica pesca a fondo, esche impiegate i sempre validi bigattini, i classici vermi di terra o letame ed il mais .
Le Tinche del Lago di Campotosto raggiungono dimensioni notevoli ed in particolari giornate si possono realizzare ottimi bottini. Occorre comunque non eccedere con il diametro delle lenze e la misura di galleggianti e ami.
I regolamenti: Il lago è attualmente gestito dal Comune di Campotosto (0862/900142) che rilascia permessi giornalieri – settimanali – quindicinali o annuali necessari per esercitare la pesca, oltre, ovviamente, alla licenza di tipo B. I permessi sono reperibili anche presso alcuni esercizi commerciali ( negozi di pesca e non) della zona e del capoluogo L’Aquila.
Consiglio di contattare il Comune per avere indicazioni più precise. Altro numero utile per avere informazioni è quello del Corpo Forestale dello Stato Stazione di Campotosto: 0862/900265
Ricordo inoltre che, c la detenzione di bigattini per pescatore non deve superare il 1/2 chilogrammo.
Il Lago di Campotosto (L’Aquila)
Luglio 1, 2007 di blackangel19

