Ieri pomeriggio sono stato a cercare la sorgente del fiume Arno, non sono riuscito a vederle da vicino ma sono arrivato a circa 2 km da dove nasce. L’acqua era limpida, fredda e si vedevano piccole trote fario che sguazzavano vicino ai massi del fiume. Ho incontrato anche un’anziano signore che aveva la proprietà in quella zona e mi sono messo a parlare con lui, mi ha spiegato molte cose: dove nasce, dove si possono pescare belle trote, dove arrivano i torrenti affluenti e anche dove e quando trovare qualche bel porcino da quelle parti… Sono rimasto incantato da quei boschi di castagni, abeti e faggi. Ho trovato le fragoline di bosco e mi sono fatto amico Toni, il cane del signore che mi ha accompagnato lungo il tragitto. Gli ho promesso che tornerò a trovarlo e lui mi ha detto che mi farà pescare qualche bella fario. L’anziano di cui non conosco il nome mi ha pure raccontato un pò della sua vita e caspita che vita… Sono rimasto li ad ascoltarlo e mi affascinava davvero tanto, mi ha raccontato che sua mamma fù uccisa dai tedeschi nel paese vicino Stia e che aveva perso una figlia, mi ha anche detto che dove stà lui ha 60 ettari di terreno tra boschi e natura e spesso vede cinghiali, cervi e anche qualche lupo. Si, ritornerò presto a trovarlo e andrò fino alla sorgente del fiume.
La Sorgente dell’Arno (m. 1358) si trova alle pendici del monte Falterona ed è un luogo carico di suggestione: oltre a veder sgorgare l’acqua che dà origine al grande fiume, il più importante della Toscana e uno dei più lunghi d’Italia con i suoi 241 km., a pochi minuti di cammino si trova il Lago degli Idoli, un tempo piccolo specchio d’acqua e ora solo depressione erbosa, luogo caro al culto degli Etruschi, dove sono stati rinvenuti tantissimi bronzetti, ora collocati quasi tutti in musei esteri. Il monte Falterona (m.1654) è posto al confine tra Casentino e Mugello, lungo una deviazione dell’Appennino che comprende anche altre cime come il Monte Falco che con i suoi 1658 m. è addirittura più alto del Falterona ma che è meno noto proprio perché da quest’ultimo nasce il fiume più famoso della nostra regione. Alla sorgente, sopra un masso, è apposta una lapide che cita le parole con cui Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, canto XIV) parla del più importante fiume della Toscana “Per mezza Toscana si spazia / un fiumicel che nasce in Falterona / e cento miglia di corso nol sazia”.
Ecco le foto che ho scattato…






Sembra davvero un posto bellissimo !! Ci porterò anche io la bimba prima o poi
si, portacela perchè è davvero bello e ne vale la pena… apparte i tafani che ti assalgono in massa…
Io ci ritornerei di corsa!!! E poi la guida Toni è una garanzia!
Si cattivona Mia, Toni è uno sballo e comunque quando ci ritorniamo facciamo un mega tour the force… raccolta di fragoline e funghi e pescatina alle trote e magari ci fermiamo pure a cena dell’anziano gentilissimo che avrebbe tanto piacere di averci come ospiti…. comunque ti prometto… che al mare pescherò qualche bella preda da mettere nel blog!!!! magari poi se vado anche sott’acqua e prendo un pò di bella robetta ci facciamo anche una bella zuppa quando torno!!!!
Gabri non me la mettere così la zuppa di pesce che sennò mi vengono le lacrime per i poveri pesciolini…
complimenti per il racconto e le tue foto. Credo a questo punto dopo averla cercata anch’io una quindicina di anni fa di non riuscire più a vedere la sorgente del fiume Arno, che da quando sono nato passavicino a casa mia.